Lo scopo dell'istruzione è favorire il completo sviluppo del cervello 

Lo sviluppo del cervello è importante per l'istruzione

Per tradizione l’istruzione si occupa di ciò che lo studente studia e dei metodi per valutare la sua preparazione: le interrogazioni, i voti, gli esami. Eppure quanto gli studenti ottengono dalla scuola dipende soprattutto dal grado di attenzione della loro mente, cioè dalla loro coscienza. Se imparano con difficoltà, sono tesi, distratti, insoddisfatti o ansiosi, significa che la loro mente manca delle qualità naturali di riposo e attenzione necessarie affinché lo studio sia proficuo. Questa situazione, a sua volta, dipende da uno sviluppo incompleto del funzionamento cerebrale.

Grazie allo sviluppo delle moderne tecniche di diagnostica per immagini che hanno permesso di capire più a fondo il modo in cui il cervello funziona, gli scienziati sono arrivati alla conclusione che le qualità necessarie per studiare con profitto e senza sforzo e per crescere come adulti maturi, sani e realizzati sono il risultato di un funzionamento integrato e completo del cervello. Pertanto diventa vitale trovare un metodo che produca questo funzionamento ideale del cervello. Secondo gli scienziati, infatti, le esperienze che facciamo sviluppano la struttura del cervello, determinando quello che esso diventerà. La struttura del cervello a sua volta determina il modo in cui pensiamo, agiamo e affrontiamo le sfide della vita. Questa scoperta indica che per risolvere le problematiche dell’istruzione occorre tenere in considerazione l’influenza che l’esperienza scolastica ha sullo sviluppo del cervello.

Quando nasciamo il nostro cervello è costituito da 100 miliardi di cellule non completamente collegate tra loro. I collegamenti vengono creati dalle nostre esperienze. Ad ogni esperienza, neuroni individuali si collegano creando circuiti più ampi che rispondono come un’unità alle future esperienze. I circuiti che creiamo oggi determinano il modo in cui reagiremo domani. Alcuni tipi di esperienze, come quelle che producono stress, danneggiano questi circuiti cerebrali, altre li rendono più ricchi. La chiave per sostenere un processo di crescita continuo nella nostra vita consiste nello scegliere quelle esperienze che promuovono uno sviluppo continuo del cervello.

Il cervello è una struttura plastica, che si rimodella continuamente. Ogni giorno circa il 70 percento dei collegamenti tra i neuroni cambia a causa delle nostre esperienze. Attività diverse, come ascoltare la musica, pensare o fare dei calcoli, vengono impresse in forma fisica nella struttura e nel funzionamento del cervello e formano circuiti specifici di cellule. La stesso fenomeno interessa il processo di apprendimento, che più che un assorbimento di informazioni da parte della mente dello studente va inteso come un fenomeno biologico, un processo di metabolizzazione delle nozioni apprese che modifica la struttura cerebrale; pertanto è necessario che questo processo avvenga in modo da sviluppare un funzionamento cerebrale integrato che espanda le qualità positive importanti per lo studio e la crescita, come l’attenzione, l’intelligenza, la memoria, la creatività, la capacità di apprendimento, l’autosufficienza e la maturità.

Oggi la scuola non è organizzata per promuovere questo sviluppo: la crescita dell’intelligenza si ferma tra 18 e 20 anni di età e alla fine del percorso scolastico anche i giovani più preparati non sono in grado di usare più del cinque o dieci percento delle proprie potenzialità mentali. Ciò è dovuto al fatto che l’istruzione produce uno sviluppo cerebrale frammentato. L’enfasi sullo studio di materie specifiche e sulla specializzazione sviluppa aree specifiche del cervello; la mancanza di un’esperienza che crei integrazione tra queste aree fa si che alla fine del percorso scolastico il cervello dello studente sia come un inisme di molti frammenti, scarsamente collegati tra loro.

Lesioni funzionali nel cervelloMa oltre allo studio, tutto ciò che riguarda il periodo scolastico influenza la formazione del cervello: le relazione con i compagni, le aspettative, le sfide dell’apprendimento, il cibo, le abitudini, qualsiasi cosa lascia una traccia nel funzionamento del cervello. Quando queste situazioni creano stress, il cervello ne viene danneggiato. Situazioni di stress acuto e cronico si strutturano fisiologicamente e creano squilibri nella biochimica e nell’attività elettrica del cervello, dando origine a “lesioni funzionali”, aree nelle quali l’attività dei neuroni è praticamente assente. Nelle immagini SPECT (Single Photon Emission Computer Tomography) queste aree appaiono come buchi nel cervello (vedi figura).

Le aree interessate da lesioni funzionali non sono in grado di esercitare il loro compito e quindi producono disturbi a livello mentale, emotivo o funzionale, come mancanza di attenzione o di memoria, iperattività, aggressività, emotività, difficoltà di apprendimento, senso di inadeguatezza. Gli squilibri biochimici e le anormalità del funzionamento cerebrale sono le radici biologiche dei problemi dei giovani e della scuola.

Lo stress, ad esempio, crea disfunzioni nella corteccia prefontale, un’area del cervello particolarmente importante nel periodo formativo. La corteccia prefrontale è il controllore esecutivo, struttura gli obiettivi che vogliamo raggiungere e pianifica il futuro; integra il ragionamento e le emozioni; prende tutte le decisioni, dalle più piccole a quelle più importanti che determinano il futuro dello studente. Quando è colpita dallo stress provoca comportamenti rischiosi e danneggia il funzionamento del corpo e della mente.

A questo punto ogni insegnante dovrebbe chiedersi: che tipo di esperienza può ravvivare la totalità del cervello degli studenti e integrare le aree frontali, quelle preposte al pensiero astratto, alla capacità di giudizio e alla pianificazione, con le altre aree del cervello, in modo che l’istruzione sia efficace? Centinaia di studi scientifici dimostrano che l’esperienza più significativa in questa direzione è la pratica della Meditazione Trascendentale di Maharishi.

La Meditazione Trascendentale è una diffusa tecnica di sviluppo personale che in modo naturale promuove il pieno sviluppo delle risorse individuali e un’ampia serie di benefici per l’apprendimento, la salute e il comportamento. La pratica della Meditazione Trascendentale è semplice, non comporta alcuna scelta filosofica o religiosa, abitudini o stili di vita particolari; è perfettamente adatta alla vita odierna, idonea per ogni livello di cultura, estrazione sociale o religiosa; si integra facilmente con il normale piano di studi. Richiede solo due periodi di 15 o 20 minuti al giorno, stando comodamente seduti ad occhi chiusi.

La Meditazione Trascendentale produce un profondo riposo fisico e mentale, mentre la mente rimane completamente sveglia. Questa esperienza rimuove stress e tensioni e promuove un funzionamento cerebrale integrato e completo che favorisce la salute, il benessere interiore, la chiarezza mentale, lo sviluppo intellettuale, sociale, emotivo e la resa scolastica.

Le ricerche scientifiche dimostrano che i cambiamenti fisiologici prodotti dalla Meditazione Trascendentale sono di segno opposto a quelli prodotti dallo stress. La tecnica ravviva le aree latenti del cervello, crea una sincronia nell’attività delle varie aree del cervello, coerenza nelle onde cerebrali, sviluppa la produzione di onde alfa nell’area della corteccia prefrontale, aumenta il flusso di sangue nella corteccia cerebrale.

La pratica della Meditazione Trascendentale ravviva le risorsi latenti del cervelloStimoli sensoriali specifici producono l’attivazione di aree isolate del cervello. Durante la pratica del Programma di Meditazione Trascendentale la risposta del cervello agli stimoli è distribuita più ampiamente attraverso la corteccia cerebrale. L’ampia distribuzione indica una maggiore partecipazione dell’intero cervello in risposta ad uno stimolo. Ciò dimostra che durante la Meditazione Trascendentale si ravvivano le riserve cerebrali latenti, il che indica un aumento nel funzionamento totale del cervello. Grazie a questo processo il cervello si abitua a rispondere in modo più completo a qualsiasi stimolo, rendendo ogni esperienza più ricca e appagante.

Durante l’esperienza della Meditazione Trascendentale si verifica un aumento del flusso del sangue in tutta la corteccia cerebrale, sia nelle regioni frontali sia in quelle posteriori, mentre attività specifiche, come leggere, parlare ecc, aumentano il flusso sanguigno solo nelle aree cerebrali corrispondenti.

Coerenza delle Onde CerebraliDurante la MT aumenta la produzione di onde alfa, le onde che indicano uno stato di rilassamento,  nella regione prefrontale del cervello. Questo fenomeno indica il ravvivamento di questa importante area e delle sue funzioni. La regione prefrontale infatti ha la funzione importante di valutare, pianificare e decidere, è responsabile della memoria a breve termine, per il senso etico e controlla gli impulsi.

Studi elettroencefalografici dimostrano che durante la Meditazione Trascendentale aumenta la coerenza (un’indice di ordine) delle onde cerebrali, su tutto il cervello e a tutte le frequenze. È stato dimostrato che la coerenza, o integrazione del funzionamento cerebrale, rappresenta un aspetto importante dello sviluppo del cervello e dei processi cognitivi. Ad esempio, alti livelli di coerenza elettroencefalografica rilevati durante la pratica della Meditazione Trascendentale sono correlati ad un’ampia gamma di capacità mentali, che comprendono la creatività, l’efficienza nell’apprendimento, l’intelligenza verbale, un modo di ragionare basato su principi morali più elevati, una migliore salute mentale, maggiore efficienza neurologica, e migliori risultati scolastici.

Un’altra dimostrazione di un uso più completo del cervello è data dalla scoperta che l’intelligenza continua ad aumentare nei giovani e negli adulti che praticano il programma di Meditazione Trascendentale, anche molto dopo i 17 anni, l’età che normalmente è considerata il limite per lo sviluppo dell’intelligenza.

Tutte queste considerazioni indicano che sviluppare un funzionamento integrato e completo del cervello significa sviluppare il pieno potenziale degli studenti e rispondere all’esigenza di prevenire ed eliminare lo stress, l’ansia, i disturbi dell’apprendimento, migliorare la soddisfazione nello studio e i risultati scolastici.